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Messaggio del Papa Emerito Benedetto XVI per la 47ª Giornata mondiale delle Comunicazioni Sociali

"Reti sociali: porte di verità e di fede; nuovi spazi d'evangelizzazione."

Il tema è stato offerto da papa Benedetto XVI per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali come strumento. È stato colto per acquisire una maggiore consapevolezza sul ruolo dei social network come spazio di esperienza reale che come cristiani non possiamo tralasciare. La comunicazione sta cambiando la nostra vita e che ancora troppa poca attenzione si sta dando a questa svolta epocale.

 

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Settimana della comunicazione 2013

Paoline e Paolini hanno ufficializzato l’Immagine che caratterizzerà tutte le iniziative che realizzeranno in collaborazione con diocesi, parrocchie, associazioni e Comuni. L’immagine, a cura dell’AtelierGuckArte di Milano, evidenzia l’interconnessione dei vari social network, con al centro il cellulare e il logo dell’Anno della fede. Ma i veri protagonisti sono i due ragazzi che, pur immersi nei simboli che accompagnano le loro giornate, sono sereni perché capaci di equilibrio, intelligenza e misura verso la Rete: connessi ma liberi!

di Annachiara Valle

«È una tavolozza di colori quella che ospita il Festival della Comunicazione sociale». ll vescovo di Avezzano, monsignor Pietro Santoro, sta preparando la diocesi ad accogliere «un'opportunità nel cammino della nuova evangelizzazione che la Chiesa locale sta operando. Nuova evangelizzazione nel senso di ritorno alla passione delle origini, quella degli apostoli e, nello stesso tempo, di sviluppo di una passione nuova, quella di trasmissione nei linguaggi attuali del cuore della nostra fede che é la persona di Gesù Cristo».

È tutta la Marsica coinvolta nell'evento che, dal 5 al 12 maggio, porterà in Abruzzo migliaia di persone.

«Vogliamo che sia un evento che includa tutto il nostro territorio e che lo faccia conoscere», spiega Santoro. «La nostra è una terra di antica tradizione cristiana, con una grande realtà giovanile che, in questo momento di crisi, vive il rischio della sospensione della speranza. È un territorio che ospita antiche tradizioni lavorative come l'agricoltura, ma si è aperta anche a nuove potenzialità industriali. Quello di cui la popolazione ha bisogno è di riappropriarsi della speranza che viene dal Vangelo e di formare laici che sappiano spendersi dentro le nuove realtà virtuali per ritrasmettere con più passione e lucidità questa fiducia che ci viene dalla parola di Dio.

Nel preparare questi giorni» continua Santoro «abbiamo voluto incentivare la partecipazione dl realtà culturali di tutto il territorio, cercando di dare voce a chi di solito non ce l'ha, come i detenuti. Abbiamo cercato di valorizzare le nostre bellezze naturali e artistiche. Nel cuore del Parco d'Abruzzo, disseminato di chiese ed eremi, natura, arte e dinamiche ecclesiali si intrecciano in una grande fecondità. E il Festival potrà aiutarci a tradurre tutto questo nei nuovi linguaggi».